Il Museo Capodimonte

Il Museo Nazionale di Capodimonte trova sede nel maestoso Palazzo Reale di Capodimonte, commissionato da Carlo III di Borbone nel 1738 e giunto a compimento 100 anni più tardi.

Il Palazzo sin dall'inizio fu pensato come sede museale, per collocare la monumentale collezione Farnese che il sovrano aveva ricevuto in eredità dalla madre Elisabetta. Ma solo nel secondo dopoguerra, il palazzo fu adibito a sede del Museo Nazionale di Capodimonte.

Le raccolte, che anno il loro nucleo principale proprio nella suddetta collezione, fu iniziata da papa Paolo III e arricchita nei secoli da lasciti, donazioni e trasferimenti, per oggi essere le maggiori del genere nel Meridione.

Il loro recente allestimento ha seguito criteri storici, concentrando nella galleria Farnese decine di capolavori datati tra il XV e il XVII sec. Splendide opere di Massaccio, Raffaello, Michelangelo, Botticelli, Mantegna, Tiziano, Giulio Romano, Lorenzo Lotto, Coreggio, Parmigianino e Giovanni Bellini, costituiscono un compendio eccezionale di pittura rinascimentale e non solo. La collezione spazia fino a Pietter Brueghel e a El Greco, e comprende anche bronzi del Giambologna e di Francesco di Giorgio Martini, arazzi e smalti.

L'Appartamento storico è riservato agli arredi delle residenze borboniche, tra i quali primeggia il salottino di Porcellana, fatto eseguire da Carlo di Borbone nel 1759, capolavoro della manifattura di Capodimonte. La galleria delle Porcellane comprende la sterminata produzione minore (stoviglie, posateria, oggettistica) dei Borbone e della collezione De Ciccio.

Infine, la splendida galleria della Pittura a Napoli tra XIII e XIX secolo raccoglie un patrimonio unico di arte principalmente dell'Italia meridionale: basti sapere che si trovano qui opere di Simone Martini, Caravaggio, Artemisia Gentileschi e, per il XIX sec., Michele Cammarano, Domenico Morelli e tanti altri. E c'è anche una sezione contemporanea, con nomi del calibro di Andy Warhol, Mimmo Paladino, Jannis Kounellis e Alberto Burri.

Da non perdere inoltre il parco del palazzo, dove trova sede la Fabbrica di Porcellane di Capodimonte, istituita nel 1783 da Carlo di Borbone. Tra i pittori e i miniaturisti della fabbrica, il più importante è stato Giovanni Caselli, mentre lo scultore Giuseppe Gricci si occupò quasi interamente della produzione plastica. La fabbrica rimase in funzioni fino al 1759 quando Carlo di Borbone, divenuto re di Spagna, ordinò il trasferimento di tutte le attrezzature e gli artisti a Madrid. Altri itinerari da non perdere visitando Napoli sono il Tesoro San Gennaro e Castel Capuano insieme al Castel Nuovo universalmente conosciuto come Maschio Angioino